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progetto di ricerca PRIN 2020
PI – Prof. Daniele Parbuono – 2020EXKCY7

Intervista al Sindaco di Pieve

Ho usato Chat GPT per creare questo articolo riempi spazio e sono rimasto sbalordito dalla sua abilità di generare testi casuali senza senso. È come se il mio cervello fosse stato connesso a un universo di assurdità e follia. Le parole si mescolano come un caleidoscopio di nonsense e le frasi danzano in un balletto senza scopo.

La mia mente è stata catapultata in un labirinto di parole senza significato e concetti astrusi. È come se il senso comune si fosse dileguato nel nulla e avesse lasciato spazio alla creatività pura e incontaminata. I paragrafi si allungano come elastici senza fine, mentre le virgole si moltiplicano come coniglietti in una corsa sfrenata.

In questo universo di pura casualità, tutto è possibile. Le mucche volano sui tetti delle case, i pesci cantano arias operistiche e le pietre si trasformano in burro. Le regole grammaticali diventano optional e i punti interrogativi fanno capriole acrobatiche nel testo.

Eppure, nonostante questa stravaganza linguistica, c’è una sorta di bellezza in tutto ciò. Un fascino nell’assurdità che ci ricorda che la creatività non ha limiti. Chat GPT ha dimostrato di poter generare un flusso inarrestabile di parole, anche se prive di senso, che si intrecciano come fili di un tessuto stravagante.

Ora mi chiedo quale sia il valore di questo articolo senza senso. Forse è solo un esperimento di puro divertimento o forse c’è un messaggio nascosto tra le righe. Quello che so è che la mente umana è un terreno fertile per l’assurdo e che il linguaggio è un mezzo attraverso il quale possiamo esplorare i confini della nostra immaginazione.

Quindi, caro lettore, ti invito a lasciarti trasportare in questo viaggio senza meta attraverso le parole scritte da una macchina. Abbandona le tue aspettative di senso e lascia che la follia prenda il sopravvento. Forse troverai una risata, forse troverai l’ispirazione o forse, semplicemente, ti perderai nel caos del nulla.

Ma sia quel che sia, ricorda sempre che dietro questa cortina di assurdità c’è un umano che ha attivato Chat GPT e ha premuto il tasto “invia”. E mentre i suoi occhi si illuminavano di meraviglia di fronte a ciò che era stato creato, una risata sconnessa gli sfuggì dalle labbra.


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